

laboratory for grassroots and earthly politics
[from social ecology to post-ecology, by the way of political ecology]
[libera scuola di attivismo e prima politica, direttamente dal fronte, in forma di esperienze condivise e pedagogie partecipate]
LABORATORIO POLITICO DI [post]_ECOLOGIA
contro i crimini ambientali e per la giustiza sociale nei territori devastati
dal capitalismo e da altre forme di prepotenza umana
:-[ radical ecologies for decolonial and counterpower movements ]-:
«Noi crediamo nella giustizia redistributiva, sociale, ambientale, climatica. In un’ecologia radicale. Senza alcuna forma di dominio e di prepotenza»
Alberto Peruffo da Montecchio
c/o
FU Libreria La Casa di Giovanni | MONTECCHIO MAGGIORE, corso Matteotti 41
Caracol Olol Jackson | VICENZA, viale Crispi 46
Altri spazi | Ovunque
incontri in progress, a convocazione, in rete, sul campo d’azione
[premessa: per il concetto di post_ecologia/habitatologia clicca qui]
Sulla scorta di anni di lotte e proposte culturali su temi sociali e ambientali “nei territori occupati dal capitalismo, e non solo” – dove abitiamo e dai quali non “fuggiamo” – abbiamo deciso di proporre, come attivisti della FU Libreria La Casa di Giovanni – oggi Bibliothèque de Duval (gruppo di regia con più di vent’anni di esperienza culturale “frontale”), Caracol Olol Jackson (associazione di solidarietà sociale e centro sociale/culturale/ambulatorio popolare) e PFAS.land (collettivo di ricerca interdisciplinare nato nella terra contaminata da Pfas), una proposta di riflessione collettiva – quindi di formazione partecipativa – sulle questioni che la crisi climatica e i conflitti ambientali ci hanno brutalmente posto, quelle cioè della sorte di molte specie viventi, compresa la nostra, e della loro messa in discussione, a partire dal posto e dal ruolo finora occupato.
Per questo riteniamo necessario ridiscutere radicalmente alcuni concetti, a partire dal concetto di antropocentrismo nelle sue conseguenze pratiche, e cioè il distruttivo dominio che l’autodefinitosi Homo Sapiens ha riversato sul pianeta. È la storia del dominio dell’umano su ogni altro essere esistente, a cominciare dai rapporti di dominio all’interno della stessa specie umana, come quello di genere, di razza, di etnia, di classe, di religione, di cultura etc, che si sono poi riflessi nei rapporti economici e di sfruttamento dell’uomo sull’uomo, dell’uomo sulla natura, nelle relazioni di forza e di potere che hanno contraddistinto la storia del mondo occidentale e dei suoi capitalismi, dei suoi nazionalismi e colonialismi, degli Stati nazionali e delle imprese multinazionali.
Senza assolutamente minimizzare tutto ciò che la drammatica crisi climatica, ambientale e sociale ci impone, ci proponiamo di concentrare la nostra attenzione su alcuni aspetti di sconvolgente attualità riguardanti il ruolo negativo che l’attività dell’essere umano come specie sta determinando sull’intero pianeta. Cercando tuttavia di distinguere, di comprendere e di sottolineare che modelli e responsabilità della crisi climatica (risultato delle crisi ambinentali e sociali) hanno pesi e misure diverse, che il 71% delle emissioni di carbonio sono in mano a 100 grandi aziende e che l’1 per cento della popolazione mondiale possiede una ricchezza pari a quella del restante 99 per cento. Il tutto in una prospettiva ecologica e sociale che sappia riconoscere le responsabilità, le diversità, le molteplicità, per poter affrontare in modo critico il concetto stesso che segna la nostra epoca: l’Antropocene.
I vari incontri/contenuti previsti saranno decisi di volta in volta, a seconda delle circostanze e delle urgenze concettuali. Gli incontri potranno svolgersi al chiuso o all’aperto, con un numero libero di partecipanti. Il formato degli incontri è quello della sessione partecipata (jam session), ovvero sia dell’assemblea aperta a tutti, fondata sulla reciproca discussione, senza gerarchie, sperimentando pedagogie partecipative come questo stesso sito – laboratoriopolitico.org – vuole essere.
Uno degli obiettivi è portare fuori dalle accademie, dai luoghi del sapere costituito, dalle marginalità delle esperienze più significative, voci e testimonianze di grande importanza per i temi da noi curati, cercando di avvicinare soprattutto i giovani e tutta la cittadinanza verso un percorso di autoformazione partecipata in vista di una comune politica di base. Una “prima politica” per i territori, con percorsi di geografia concreta messi a disposizione una tantum, per meglio conoscerli, valorizzarli, difenderli.
Per questa sua particolare connessione “concreta”, tra teoria e pratica, ogni lemma del nostro sito sintetizza il nocciolo delle testimonianze (a volte con delle nuove elaborazioni teoriche), mediante delle CONSEGNE scritte a posteriori – nei giorni successivi all’incontro – rispondendo a due domande di base: COSA SIGNIFICA – COSA/COME FARE. Per fornite strumenti utili alla comprensione e all’uso concreto degli attivisti che seguono e condividono il nostro attivismo politico. Nel senso alto della parola POLITICA, che necessita di essere recuperata e riconfigurata. Non quindi una semplificazione di quanto discusso negli incontri, ma una prima “memorabile” restituzione/elaborazione – da mettere a memoria – pronta all’uso per tutti coloro che vogliono “attivarsi” per cambiare le cose, “far crollare” il sistema, per generare un mondo diverso, senza un sistema che opprima e che uccida le relazioni positive e le interdipendenze.
Naturalmente per noi resta importante incontrarsi in presenza, COSTRUIRE RELAZIONI E PARENTELE, CREARE COMUNANZE. Connettere persone, temi, discipline, territori.
Il Laboratorio nasce nel centenario della nascita di Murray Bookchin, pioniere dell’ecologia sociale e della democrazia diretta assembleare, anticipatore delle tematiche ambientali e climatiche del mondo contemporaneo, dell’ecofemminismo e del confederalismo democratico in Rojava. Dedicheremo a questi temi ampio spazio, collaborando fattivamente con l’Institute for Sociale Ecology, di cui seguiamo costantemente i lavori e di cui Alberto Peruffo – il nostro coordinatore e fondatore – fa parte, senza trascurare i retaggi storici dove l’ecologia è entrata nel discorso politico, di fatto – questo è il nostro obiettivo – esautorando l’economia, lo sviluppo e il profitto ad ogni costo.
Per informazioni scrivete a casadicultura@gmail.com
Sito a cura di Casa di Cultura C >> https://casacibernetica.cloud/
// «Radical Ecological Paths» is the new concept and projects series by Alberto Peruffo da Montecchio – graphic by Giovanni Kadez Battistin for TTT Radical Climbers – First Project – inspired by the text From Earth for Sale: Reclaiming Ecology in the Age of Corporate Greenwash, 1997, by Brian Tokar, professor at Institute for Social Ecology, curator of FORBISAGE | CAPITALISM MUST BE STOPPED, NOT REFORMED for ZNetwork and Z Magazine (New York, September 2023).
